Reggiolife


I Ching

 

Il Libro dei Mutamenti – Ed. gli Adelphi  (a cura di Richard Wilhelm, prefazione di C.G. Jung)

In Counseling si può utilizzare uno strumento di saggezza quale il Libro dei Mutamenti per analizzare più a fondo la situazione e conoscere meglio se stessi per agire in armonia con le leggi universali.

Prefazione di C. G. Jung

C. G. Jung

C. G. Jung

“Poiché non sono un sinologo, una prefazione di mio pugno al Libro dei Mutamenti può essere soltanto una testimonianza dell’esperienza personale che ho fatto con questo libro grande e straordinario……Mentre la mentalità occidentale pone ogni cura nel vagliare, pesare, scegliere, classificare, isolare, l’immagine che il cinese si fa del momento racchiude ogni cosa fino al più minuto e assurdo particolare, perché l’istante osservato è il totale di tutti gli ingredienti……..Nell’I Ching il solo criterio di validità della sincronicità è l’opinione dell’osservatore, per il quale il testo dell’esagramma corrisponde a una fedele riproduzione del suo stato psichico……Il metodo dell’I Ching tiene conto della qualità individuale nascosta nelle cose e negli uomini, come anche nel nostro inconscio…….
….Sono fin troppo consapevole, ahimè, degli argomenti che si possono addurre contro di esso. ….Non sarà ormai corrotto il vecchio testo? Sarà fedele la traduzione di Wilhelm? Non sono illusorie le nostre spiegazioni? L’I Ching insiste continuamente sull’importanza di conoscere se stessi….sebbene attraverso i millenni sia stato anche messo al servizio della superstizione…..persino all’occhio più prevenuto è chiaro che questo libro rappresenta una sola, lunga esortazione a esaminare con cura il proprio carattere, il proprio comportamento e le proprie motivazioni…..come ho già detto, la personalità del singolo individuo è molto spesso coinvolta nel responso dell’oracolo……Non offre nè fatti nè potere, ma per chi desidera conoscere se stesso e per chi ama la saggezza – se mai questa esiste – sembra essere il libro giusto. A una persona il suo spirito appare chiaro come il sole; a un’altra vago come il crepuscolo; a una terza, buio come la notte. Chi non lo trova di suo gusto non è tenuto ad usarlo e chi vi si oppone non è obbligato ad accettarlo per vero. Vada questo libro per il mondo a beneficio di coloro che sanno discernere il significato”.- Zurigo 1949

Nell’I Ching è contenuta l’elaborazione più matura della saggezza di millenni, hanno qui origine entrambi i rami della filosofia cinese, il confucianesimo e il taoismo. Il Libro dei Mutamenti fu in primo luogo una raccolta di segni destinata a servire come oracolo, nell’antichità usati dappertutto e i più primitivi si limitavano a rispondere sì o no. Questa risposta sta anche alla base del Libro dei Mutamenti con l’aggiunta di un terzo elemento che andò a formare gli otto segni principali, concepiti come immagini di ciò che avveniva in cielo e in terra. Regnava inoltre la concezione di un continuo trapasso dell’uno nell’altro, proprio come nell’universo avviene costantemente il trapasso di un fenomeno in un altro.

Questa è l’idea dominante degli I Ching: gli otto segni sono segni di mutevoli stati di trapasso, immagini che continuamente mutano.8 segni principali

L’attenzione non era verso le cose in se stesse, come in Occidente, bensì ai moti delle cose nel loro mutamento, gli otto segni non sono immagini delle cose stesse ma delle loro tendenze motorie, infatti queste otto immagini hanno trovato in seguito molteplici espressioni diventando 64 segni. Oltre alla legge di mutamento e alle immagini degli stati di mutamento, dati nei 64 segni, occorreva chiedersi quale modo di agire fosse giusto per adattarsi alla situazione: il modo giusto recava fortuna, quello sbagliato disgrazia. La domanda diventò: “Qual’è dunque il modo giusto di agire in ciascun caso?” Questa questione decisiva portò gli I Ching a diventare ben più di un libro di divinazione, intorno al 1150 a.C. in Cina si trovò per la prima volta qualcuno che non si accontentò dei segni che predicevano il futuro ed in virtù della domanda “Che cosa devo fare?” il libro di divinazione dovette diventare anche un libro di saggezza. Questo è l’utilizzo che è divenuto più importante, il Libro dei Mutamenti edito e commentato da Confucio (551 a.C.- 479 a.C.) che è quello giunto fino a noi.

Libro di saggezza
Lo sguardo di colui che ha riconosciuto il mutamento non osserva più le singole cose che gli fluiscono dinanzi bensì l’eterna, immutabile legge operante in ogni mutamento. Questa legge è il Tao di Lao-tse, il Senso, il corso delle cose, l’Uno in tutto il molteplice. Affinchè si realizzi occorre un postulato fondamentale, il grande inizio primordiale di tutto ciò che è, t’ai chi, la trave maestra.
T’ai chi era disegnato come un cerchio diviso in luce e oscurità, yin e yang, che ha avuto una sua parte importante anche in India e in Europa, ma la filosofia posteriore che si è occupata di questo inizio primordiale ne ha disegnato uno ancora più remoto, Wu chi, come un cerchio semplice. Le speculazioni dualistiche sono estranee alle idee originarie dell’I Ching, ciò che esso postula è semplicemente la trave maestra, la linea. Questa linea che in sè rappresenta l’unità, introduce nell’universo la dualità, poiché presuppone e comporta una sopra e un sotto, destra e sinistra, un davanti e un dietro – in breve, il mondo degli opposti. Questi opposti sono noti come yin e yang: Yin nel suo significato originario il nuvoloso, l’oscuro, Yang significa vessilli che sventolano al sole, dunque cose illuminate, chiare. Così i due termini entrarono nel Libro dei Mutamenti per indicare i due alterni stati fondamentali dell’essere manifesto, nonostante non fossero menzionati nel vero testo e nei più antichi commenti, ma solo nel Grande Trattato che risente già dell’influsso taoista. Comunque sia è certo che l’esistenza si edifica sul continuo rovesciamento di uno stato nell’altro, come un ciclo chiuso di un insieme di avvenimenti collegati tra loro, come giorno e notte, estate e inverno.

Il secondo tema fondamentale del Libro dei Mutamenti è la sua teoria delle idee. In questo senso tutti gli accadimenti terreni sono soltanto la riproduzione di accadimenti soprasensibili e hanno luogo più tardi di quelli soprasensibili: a queste idee possono accedere per intuizione immediata i santi e i saggi, che sono in contatto con quelle sfere superne. In tal modo l’uomo forma con il cielo (mondo soprasensibile delle idee) e la terra (mondo corporeo del visibile) una triade di potenze originarie.

Cenni storici
Nella letteratura cinese vengono indicati quattro santi come autori del Libro dei Mutamenti: Fu Hsi, rappresentante dell’era della caccia, pesca e dell’invenzione della cottura, vissuto secondo la tradizione tra il 2952 e il 2836 a.C.; il re Wen, a cui si deve la raccolta degli attuali 64 segni; il duca di Chou, figlio del re Wen da cui proviene il testo relativo alle singole linee; Confucio (551 a.C.-479 a.C.) da cui sembra provenire la parte “il commento alla decisione”. Successivamente al tempo del famoso rogo dei libri sotto il tiranno Ch’in Shih Huang Ti, il Libro sfuggì alla sorte riservata ad altri testi classici, anche se i testi a quel tempo soffrirono non solo per questo evento, bensì per interpretazioni varie seguite al crollo dell’antica cultura e al cambiamento del sistema di scrittura. Fu il grande saggio letterato Wang Pi che spazzò via questa farragine e scrisse sul significato del Libro dei Mutamenti in quanto libro di saggezza e non di oracoli. Il Libro divenne poco a poco un trattato di saggezza pubblica e privata finchè Chu Hsi tentò di riaffermarne il carattere di libro tracollare, fino ad arrivare all’edizione preparata sotto K’ang Hsi con il titolo Chou I Che Chung, edizione su cui si fonda la presente traduzione che è data nella forma più breve e concisa possibile per rendere adeguatamente l’impressione arcaica che si ricava dal cinese.

Non tutti possiedono in uguale misura la facoltà di interrogare l’oracolo, ci vuole una mente chiara e tranquilla che sia ricettiva verso gli influssi cosmici. E’ comunque lecito affermare come salda convinzione che chiunque sia entrato realmente nell’essenza del Libro dei Mutamenti ne sarà arricchito in esperienza e in vera comprensione della vita.